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Servizi culturali

Biblioteca


Docente responsabile: Giulio Alessandri

Servizio al pubblico a cura di: COOPCULTURE SOCIETA’ COOPERATIVA CULTURE

E mail: [email protected]

Catalogo: http://polovea.sebina.it

Orario di apertura: 10-17 lun.-ven.

 

La Biblioteca dell’Accademia di Belle Arti di Venezia al momento effettua il servizio di soli prestito e restituzione, esclusivamente per studenti e docenti dell’Accademia, previo appuntamento, con orario di apertura da lunedì a venerdì 10.00-17.00.

L'utente dovrà verificare la presenza in biblioteca del volume attraverso l'opac polovea.sebina.it, dopodiché inviare mail all'indirizzo [email protected]  per richiedere un appuntamento per il ritiro.
La stessa procedura di richiesta appuntamento è prevista anche per la sola restituzione dei libri.
L'utente riceverà conferma di data e orario nel più breve tempo possibile.
Per informazioni e aiuto si può contattare la Biblioteca allo 0412413752 (portineria) o alla mail: [email protected] .
In caso di necessità di materiale didattico in forma di dispensa, la Biblioteca si farà carico, in questo periodo di emergenza Covid19, di inviare agli utenti via mail quanto necessario.
Presentarsi sempre con un documento valido di riconoscimento: carta identità, patente, passaporto unitamente a libretto o tesserino universitario.

 

 

PRESENTAZIONE

La Biblioteca dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, dichiarata di interesse locale dalla Direzione Beni Culturali della Regione Veneto, dalla fine del 2001 ha sede presso l’antico Ospedale degli Incurabili alle Zattere. La Biblioteca è aperta a tutti coloro che ne facciano esplicita richiesta, presa visione del Regolamento, e previa iscrizione al sistema Opac Sebina.

Il patrimonio librario moderno della Biblioteca, che si arricchisce annualmente grazie ad acquisti e donazioni, comprende libri e periodici posteriori al 1850, una diateca, materiale audiovisivo e in formato digitale.

Per la ricerca bibliografica sul patrimonio librario della Biblioteca, gli utenti possono servirsi del catalogo on line del Polo Veneziano SBN disponibile all’indirizzo internet http://polovea.sebina.it

I libri inventariati sono circa 16.000 di prevalente argomento artistico. Essi sono disponibili alla lettura tramite richiesta al bibliotecario; una parte del patrimonio, che riguarda opere di carattere generale, enciclopedie e dizionari, è invece disponibile direttamente all’utente in uno spazio a scaffale aperto. I titoli di periodici posseduti sono circa 1000.

Nella Biblioteca sono attivi i servizi di distribuzione, informazioni bibliografiche, prestito e riproduzione.

Alcune postazioni informatizzate sono a disposizione degli utenti per la consultazione on line dei cataloghi e a supporto di attività di studio e di ricerca.

 

 

FONDI E DONI POSSEDUTI DALLA BIBLIOTECA

 

DONO VIANI

Disponibile per la sola consultazione in loco.

Simone Viani, noto critico d’arte morto prematuramente nel 1988 a soli 39 anni, figlio dello scultore Alberto Viani e marito di Maria Cristina Bandera, docente di Storia dell’Arte in Accademia fino al 2006.

A sua volta docente presso l’Università Internazionale di Firenze e l’Accademia di Belle Arti sempre di Firenze, l’Uia di Venezia e infine a Udine, dove era assistente di Storia dell’Arte Moderna.

Simone Viani ha collaborato con diverse testate tra le quali “Critica D’Arte” e “Paragone” a cui si aggiunge il lavoro di scritti personali, tra i quali ad esempio "Decorazioni" edito dall'Istituto di Storia dell'Università di Udine nel 1983, “Da Duchamp a Giotto” edito dalla Vallecchi nel 1984 e numerose monografie su artisti del Novecento.

(Informazioni tratte dal sito: http://ragghianticollobi.blogspot.com/)

Si tratta di un fondo di circa 400 volumi in Italiano ed un certo numero in Francese, riguardanti argomenti come Storia dell’Arte, Estetica, Filosofia dell’Arte, Semiologia etc.

 

 

FONDO ELENA BASSI

Il Fondo Bassi è accessibile per la sola consultazione con prenotazione obbligatoria (via mail), tutti i venerdì dalle 10,00 alle 13,00.

Nel gennaio e febbraio del 2014 è stata completata la ricognizione del Fondo Elena Bassi, raccolto in 55 faldoni ed in seguito catalogato e digitalizzato.

Nel complesso il fondo offre un’ampia documentazione dei suoi studi e delle sue ricerche relative, oltre al neoclassicismo (che ha rappresentato il suo principale interesse sin dal 1936), ad argomenti molto diversi, sviluppati dagli anni ’40 fino agli anni ’80 con continuità.

 

La documentazione più ricca riguarda:

la storia dell’Accademia, dalla fondazione (1750) ai primi decenni del Novecento (1949) e dei suoi rapporti con le Biennali di Venezia;

la cultura neoclassica, nella sua produzione artistica in architettura, pittura e scultura, con particolare riferimento a Canova e all’architettura a Venezia;

la storia dell’architettura della città, dal Cinquecento fino a tutto l’Ottocento.

 

La ricca documentazione iconografica dell’architettura, dal Cinquecento all’Ottocento e riferita specialmente a Venezia, proviene dal “R.I.B.A.” e dal “Courtauld Institute of Art”.

Vi si trovano inoltre diversi carteggi con varie istituzioni italiane e straniere, tra cui si annoverano:

l’Istituto di studi neoclassici della “Mailmaison” di Parigi (anni ’70);

la “C.I.S.A. Andrea Palladio” di Vicenza;

l’Università di Padova (1958-1970);

la Sezione veneziana di “Italia Nostra” (1960-1980);

la “Fondazione Giorgio Cini” (1960-1980);

i Musei Civici Veneziani (1960-1980);

l’Accademia Nazionale dei Lincei (1960-1980);

il Museo di Bassano (1960-1980).

 

Si aggiunge un ricco e prezioso materiale iconografico (lastre, stampe, fotografie, diapositive, microfilm, fotocopie di opere artistiche e architettoniche), studiato prevalentemente da Elena Bassi.

Presso l’Accademia, erano già stati depositati altri materiali: estratti della Bassi e di altri docenti, pubblicazioni, riviste, ritagli di giornali, nonché la donazione Emilio Vedova.

 

 

DONO POLANO

Disponibile per il Prestito agli utenti aventi diritto.

 

Sergio Polano (Livorno 1950) si è laureato in architettura con Manfredo Tafuri, presso l’Iuav di Venezia, ove ha iniziato l’attività accademica (1974-89); da professore associato di storia dell’architettura contemporanea ha insegnato presso gli atenei di Udine (1989-91) e di Ferrara (1991-96). Tornato nel 1996 all’Università Iuav di Venezia, vi ha concluso la carriera accademica nel 2008 da professore ordinario di storia dell’arte contemporanea.

Dal 1979 al 2010 ha pubblicato una quindicina di volumi (quali le monografie su Theo van Doesburg, J.J.P. Oud, Hugo Häring, H.P. Berlage, Joze Plecnik, Carlo Scarpa, Santiago Calatrava, Achille Castiglioni, Michele de Lucchi, e due fortunate antologie di saggi sulla grafica); suoi oltre 400 contributi, in riviste e periodici, relativi all’architettura contemporanea e alla grafica, all’allestimento e al disegno industriale.

Nel marzo 2013 ha voluto donare all’Accademia di Belle Arti di Venezia oltre 1600 pubblicazioni della sua biblioteca, relative a temi d’arte, architettura, allestimento e design, con particolare attenzione alla cultura olandese.

L’Accademia, nel corso di un anno, ha provveduto a catalogare ed archiviare questo patrimonio bibliografico, per renderlo disponibile sia sull’opac del polo, sia in quello nazionale. L’interesse scientifico di questa donazione arricchisce le raccolte della biblioteca dell’Accademia, fornendo ulteriore valida materia per le ricerche didattiche e per gli studi storico-critici.

 

 

FONDO PAOLA BERNARDI

Disponibile per il Prestito agli utenti aventi diritto.

 

Paola Bernardi nasce a Padova nel 1944.

Dopo gli studi artistici presso l'Istituto d'arte "Pietro Selvatico", si trasferisce a Venezia dove si diploma in Pittura alla locale Accademia con il Maestro Bruno Saetti.

Precoci sono gli esordi espositivi e ben presto entra in contatto con l’ambiente delle avanguardie di quel periodo, dallo Spazialismo veneziano al Gruppo N di Padova.

Le sue ricerche si intrecciano con le esperienze della pittura analitica entro la quale la sua opera si distingue per la singolarità delle versioni espressive.

Si interessa anche di progettazione ambientale formalizzando il suo linguaggio pittorico su problematiche della luce e del colore. Tra il 1969 e il 1970 conduce anche esperienze di Poesia Visiva e negli stessi anni realizza un’ulteriore produzione di strutture plastiche e pittoriche in funzione ambientale.

Dal 1971 insegna al Liceo Artistico di Venezia, prima come assistente di Giorgio Bompadre e poi di Saverio Rampin. Nel frattempo intrattiene fecondi rapporti con Mario Deluigi e con Emilio Vedova, artisti da lei molto ammirati. Frequenta in quel periodo il milieu di Virgilio Guidi, al quale si collegano i nuovi interessi teorici ed estetici della giovane artista.

In contemporanea svolge ricerche destinate a rivalutare espressioni e modi attinenti ai linguaggi storici della produzione creativa femminile, adottando tecniche miste - dal ricamo alla pittura - in una fusione di procedimenti formali intesi, insieme, a caratterizzare uno stile del tutto personale e a rivendicare l’identità e il valore dell'immaginario della donna. Promuove a tale scopo la formazione di gruppi di artiste, dando vita inoltre al movimento “Area-Punto”, con il quale esporrà in diverse città italiane.

Nel 1981 viene nominata titolare di Ornato Disegnato al Liceo Artistico di Venezia.

Collabora alla fondazione del movimento italiano d’avanguardia “Agravitazionale” - riprendendo da un lato alcune teorie dei futuristi e dall'altro taluni concetti dello Spazialismo di Lucio Fontana promuovendo una nuova concezione estetica attorno ad un'idea dell’arte come campo di espansioni energetiche del colore-luce nello spazio cosmico.

Nel’94 viene nominata titolare alla cattedra di Decorazione all’Accademia di Brera, a Milano.

Realizza in quegli anni vari cicli su tematiche legate al tema fondamentale e costante della sua opera sulla Luce-Colore, esponendo in diverse personali ed in importanti rassegne di carattere nazionale ed internazionale.

Si spegne a Venezia nel gennaio del 2012.

Alla sua scomparsa all'Accademia di Venezia viene donato, nel 2015, un fondo di circa 400 volumi sull'arte già di proprietà dell'artista. 

 

 

FONDO RASCHIATORE

(in corso di catalogazione. Sarà disponibile per la sola consultazione in loco con modalità ancora da definire)

 

Fausto Raschiatore (1946) è di origini abruzzesi e veneto di adozione. Laureato in Economia e Commercio è stato per molti anni dirigente bancario, coltivando, affianco al lavoro, la sua passione per l'arte in generale e la fotografia in particolare. Iscritto all'ordine dei giornalisti del Veneto ha collaborato e collabora tuttora con quotidiani, periodici e riviste di settore. Alla attività di critico e saggista ha affiancato quella di curatore e di promotore di iniziative sulla fotografia. Ha costituito nel suo studio di Mestre (città dove risiede) un'importante biblioteca specializzata, donata all’ Accademia di Belle arti di Venezia nel 2019. Il “Fondo Raschiatore” annovera circa tremila pubblicazioni fra monografie, cataloghi di mostre collettive, saggistica e opere enciclopediche sul tema, oltre ad una cospicua raccolta di riviste e periodici di settore.