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 Accademia di Belle Arti Venezia


Incontro con Antonio Biasiucci

L’Accademia di Belle arti di Venezia, giovedì 8 maggio alle 10.30 nell'aula magna, ospiterà l’incontro con l’artista Antonio Biasiucci, organizzato dalla prof.ssa Daniela Tartaglia del corso di Fotografia /Triennio di arti visive. Il talk indagherà la pratica artistica di Antonio Biasiucci, da sempre poco propensa nell’adeguarsi alle facili mode e la sua feconda utopia, quella di  “raccontare la storia degli uomini attraverso la fotografia”. 

Grazie al rigore e alla indomita ricerca di senso che caratterizza la sua ricerca, alla straordinaria capacità di  scarnificare il gesto fotografico e trasformare oggetti della quotidianità (pani, mozzarelle, crani, antichi faldoni, ex voto, lavagne ) in simboli assoluti - forme che rimandano a temi quali nascita, morte , maternità, creazione, memoria  - Biasiucci è riuscito con costanza, negli anni, a mantenere fede alla propria natura, a creare immagini evocative, capaci di aprirsi allo spettatore e suggerire altri sensi:“Un modo per restituire un senso a una perdita, a qualcosa che non c’è più “.


ANTONIO BIASIUCCI

Antonio Biasiucci nasce a Dragoni(Caserta) nel 1961. Trasferitosi a Napoli nel 1980, avvia un progetto dedicato agli spazi delle periferie urbane e nello stesso tempo inizia una ricerca incentrata sulla memoria personale fotografando riti, luoghi e persone del suo paese d’origine.Nel 1984 inizia una collaborazione con l’Osservatorio Vesuviano, svolgendo un ampio lavoro sui vulcani attivi in Italia. Nel 1987 conosce Antonio Neiwiller, attore e regista di teatro: con lui nasce un rapporto di collaborazione che durerà fino al 1993, anno della sua scomparsa.

Fin dagli inizi la sua ricerca si sviluppa come un viaggio dentro gli elementi primari dell’esistenza. Numerosissime le mostre personali e le partecipazioni a esposizioni collettive, a festival e rassegne nazionali e internazionali.

Ha collaborato inoltre a diversi progetti editoriali, e ha preso parte a importanti iniziative culturali di carattere sociale. Nel 2012 fonda il “LAB/per un laboratorio irregolare”, un percorso per giovani fotografi a cui trasmettere un metodo di costante approfondimento e critica del proprio lavoro. Attualmente insegna “Fotografia come linguaggio artistico” all’Accademia di Belle Arti di Foggia, all’Accademia di Belle Arti di Napoli e all’Università Iulm di Milano. Ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui, nel 1992, ad Arles, il premio “European Kodak Panorama”; nel 2005, a Londra, il prestigioso “Kraszna/Krausz Photography Book Awards”, per la pubblicazione del volume Res. Lo stato delle cose (2004).

Biasiucci è stato invitato fra gli artisti del Padiglione Italia alla Biennale di Venezia del 2015.

Molte sue opere fanno parte della collezione permanente di importanti musei e istituzioni, in Italia e all’estero.