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 Accademia di Belle Arti Venezia

Corso di

Digital Video

Secondo semestre | Biennio


Docente Elvio Annese

TUTTI GLI AVVISI
Presentazione

Alla ricerca del Genius Loci.

Esiste uno spirito del luogo che si manifesta attraverso il tempo? Si possono utilizzare gli strumenti video digitali per mostrare l’invisibile, il genius loci? Partiremo da immagini di repertorio, bambini che nel 1970 frequentano un doposcuola autogestito nelle isole della Giudecca. Cercheremo di rintracciare quei bambini oggi, che hanno raggiunto un’età superiore a 60 anni, per farci raccontare il flusso del tempo in un’esplorazione avventurosa del territorio giudecchino. Non cercheremo la semplice successione cronologica di eventi, tracce di una storia o di un’evoluzione. Stimoleremo racconti che mettano a fuoco il senso di esistenze legate a questi luoghi. Cercheremo di ritagliare nello spazio di inquadrature che mostrano ambienti visibili l’anima nascosta di un territorio.

Vedremo giardini segreti, orti, tracce di natura e di interventi umani, muri di contenimento che raccontano la detenzione (o il pentimento) di ragazze immorali, gesti che manifestano l’intelligenza di mani esperte in officine artigianali, eredità di un sapere secolare, gru che come giganteschi mostri meccanici indicano la sopravvivenza di attività industriali nell’era postindustriale… 

il corso di Digital Video percorrerà le calli andando alla ricerca di quelle tracce che connotano lo spazio della Giudecca. 

Ci metteremo in ascolto del territorio e degli abitanti per sperimentare un laboratorio aperto ai contributi di studenti e artisti che sceglieranno di condividere con noi anche solo una breve tappa del percorso.

Ci lasceremo guidare da uno spirito d’avventura che non limitato da semplici esigenze didattiche: i materiali raccolti costituiranno un prezioso contributo per completare un'opera collettiva che vedrà riconosciute le firme di tutti gli autori che parteciperanno al progetto. 

Ogni mercoledì, alle ore 9, ci troveremo alle spazio Herion e da lì partiremo per esplorare il territorio. 

Lo spazio Herion si raggiunge facilmente dalla fermata Palanca. Una volta sbarcati si percorrono le fondamenta verso destra (in direzione del Mulino Stucky). Prima del ponte (dove c'è la chiesa di Sant'Eufemia) si gira a sinistra lungo le Fondamenta del Rio Sant'Eufemia. Quando a strada finisce (di fianco all'ex-chiesa dei Santi Cosma e Damiano) c'è una piccola porta scura. Qui si suona il citofono dell'aula 22. All'apertura si percorre lo stretto passaggio e si arriva alla porta a vetri, si entra, si salgono le scale fino al secondo piano e... la caccia al tesoro ò terminata !