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 Accademia di Belle Arti Venezia

Corso di

Tecniche e tecnologie della Decorazione

Annualità | Biennio


Docente Milena Zanotelli

Presentazione

HOMO BULLA EST 

Vanitas vanitatum et omnia vanitas 

Ecclesiaste 

Homo bulla est — l’uomo è una bolla. Questa massima di Erasmo da Rotterdam, citazione a sua volta di Marco Terenzio Varrone, ci offre una meditazione profonda sulla finitudine umana. Come una bolla, la nostra esistenza è effimera, permeabile e fragile, una metafora che ci invita a guardare l’essenza stessa del nostro essere: una condizione in bilico, trasparente e sospesa, un concetto che evoca immagini di estrema fragilità e leggerezza, uno stato intrinseco e ineludibile. 

Questo Corso si propone di superare la percezione comune della fragilità come debolezza, per riconoscerla invece come una dimensione essenziale e profonda della nostra esistenza — ontologica, estetica e politica. In un’epoca dominata da ideali di resilienza, performance e controllo, la massima Homo bulla est ci invita a un cambio di prospettiva radicale, a uno spostamento di sguardo: vogliamo esplorare la vulnerabilità non come un limite da superare ma come uno spazio generativo e creativo. Perciò attraverseremo la fragilità come luogo di rivelazione, come linguaggio che si manifesta sia nei corpi che nei materiali. Un gesto etico e poetico contemporaneamente: fragilità non solo come condizione passiva ma come una chiamata all’azione, alla cura e alla responsabilità reciproca. Durante il nostro percorso, approfondiremo il significato di rottura, crepa e dissolvenza. Rifletteremo sulla fragilità dei materiali e, soprattutto, dei corpi — umani e non umani. Il Corso ospiterà un cospicuo nucleo di lezioni teoriche, le relative – e auspicabili – discussioni e tre laboratori pratici. La metafora della bolla, effimera e trasparente, non descrive una debolezza, ma una condizione ontologica. È nella nostra vulnerabilità e nella possibilità di dissolverci che si rivela la nostra più profonda umanità. Questo Corso è un invito a guardare oltre l’apparenza, a riconoscere la fragilità come la vera essenza dell’essere. Arte e letteratura, storia, scienza, filosofia, tecniche e tecnologia ci aiuteranno a coltivare un terreno in comune, composto da accostamenti altrimenti arditi dove le suggestioni dell’immaginazione sono indifferenti alla compartimentazione delle discipline nel sistema accademico. In Homo Bulla Est al centro dell’analisi non ci sono solo autori, generazioni, gruppi, periodi, idee, temi o medium ma, soprattutto, le cose del Mondo e la consapevolezza dei nostri limiti e delle nostre fragilità. 

Programma

Il Corso ospiterà una serie di materiali, documenti, conversazioni, discussioni e laboratori in cui si cercherà di indagare il complesso rapporto tra la tecnica e la pratica dell’arte, l’interazione socio-culturale e le tecnologie che ne hanno consentito l’evoluzione. 

Eventuali lezioni esterne sono parte integrante del Corso. Il Corso è annuale. 

MODULI TEMATICI 

Ontologia della fragilità. Sulla finitudine, l’instabilità e la trasparenza. / Fragilità digitale e controllo algoritmico, sorveglianza e identità online: ovvero, essere visti, essere vulnerabili. Predizione, controllo, leak, deepfake, blackout, data body, sistemi di intelligenza artificiale e sorveglianza algoritmica. / Immaginari della fragilità. Crepe, fratture e dintorni, narrazioni del fallimento, dissolvenza e instabilità. Ovvero, crepa come soglia, come gesto politico, come archivio: le crepe nei muri, nei corpi e nei codici digitali. / Estetiche della rottura e memoria della materia. Ovvero, sulla fragilità dei materiali e sull’estetica dell’imperfezione, della transitorietà, del silenzio. / Immagini della fine. La Vanitas come rappresentazione della transitorietà dell’esistenza, della fragilità del corpo e della vanità delle ambizioni umane. / Fragilità ecologica e non umana. Ovvero, quando l’interdipendenza, la crisi ambientale e l’etologia incontrano la fragilità, condizione che attraversa l’intero vivente, i materiali, gli ecosistemi, le relazioni invisibili che tengono insieme il mondo. / Etica e politica della fragilità. Cura, responsabilità, coesistenza e comunità: abitare la vulnerabilità come gesto relazionale. 

Il programma dettagliato è disponibile nella sezione dei Materiali del Canale Teams del Corso.