×

 Accademia di Belle Arti Venezia

Corso di

Tecniche e tecnologie della Decorazione

Annualità | Triennio


Docente Milena Zanotelli

TUTTI GLI AVVISI
Presentazione

SPECIE DI SPAZI 

«Vivere è passare da uno spazio all’altro, cercando il più possibile di non farsi troppo male» 

Georges Perec 

Immagina di osservare il mondo non per ciò che appare straordinario ma per ciò che è straordinariamente ordinario e invisibile perché troppo vicino: un angolo di stanza, il letto dove dormi, la strada che percorri ogni giorno senza pensarci. Specie di spazi (*) invita a guardare nel cuore dell’infra-ordinario. Quando Georges Perec scrive Specie di spazi, non sta semplicemente descrivendo ambienti: sta interrogando il nostro modo di abitare il mondo. Il nostro sguardo, come il suo, si poserà perciò su ciò che di solito ignoriamo, su quell’infra-ordinario che costituisce la trama invisibile della nostra quotidianità, non spazi grandiosi o eccezionali ma quelli che attraversiamo ogni giorno senza pensarci: il foglio bianco, il letto, la stanza, l’Atelier, la strada, il quartiere, il sestriere. Ogni spazio diventerà un microcosmo, una scusa per riflettere sull’architettura ma anche sulla geografia, come sull’identità, sulla memoria e le abitudini. Un modo altro per vivere lo spazio, per osservarlo e, casomai, dissezionarlo accuratamente e ironicamente. E creativamente. 

Guarderemo, perciò, ogni spazio con occhi nuovi, a riconoscere che anche il più anonimo degli angoli può raccontare qualcosa di noi, lo esploreremo come esperienza, come gesto, come racconto. Il Corso di quest’anno è, perciò, un viaggio. Non verso luoghi lontani ma dentro quelli che già abitiamo. Lo spazio non sarà più solo un contenitore ma diventerà linguaggio: qualcosa che, appunto, parla di noi, che ci forma, che ci ricorda. Attraverso pratiche artistiche e riflessioni teoriche, ci muoveremo tra scrittura, fotografia, installazione, performance, mappatura. Cammineremo, annoteremo, costruiremo, ascolteremo. Ogni settimana sarà un’occasione per osservare, trasformare e restituire lo spazio in forme nuove. Lavoreremo con artisti che hanno fatto dello spazio il loro materiale d’elezione e con pensatori che ci insegneranno a guardarlo con occhio critico. Non ci sarà un solo modo di fare, né una sola risposta. Le domande ricorrenti saranno piuttosto che cosa significa abitare? E come possiamo raccontarlo attraverso la pratica artistica? 

Il Corso è indicato per chi vuole rallentare, per chi vuole osservare, per chi vuole creare a partire da ciò che sembra insignificante. È per chi crede che anche un letto, una soglia, una lista di oggetti possano diventare opere, per chi vuole fare dell’osservare e dell’attenzione un atto creativo. Se la nostra epoca spesso riduce lo spazio a funzione o consumo, Specie di spazi, il Corso, invece ci ricorderà che lo spazio è anche esperienza, relazione, narrazione; per questo, ci impegneremo a tradurlo in gesto, forma, parole e immagini. Naturalmente ci faremo accompagnare da movimenti, artisti e opere che nel corso del secolo scorso e in epoca contemporanea hanno usato – e pensato e ripensato – la tecnologia per, talvolta, ri-definire la tecnica. 

(*) Georges Perec – Specie di spazi – Bollati Boringhieri, 2016  

 

Programma

Il Corso ospiterà una serie di materiali, documenti, conversazioni, discussioni e revisioni in cui si cercherà di indagare il complesso rapporto tra la tecnica e la pratica dell’arte, l’interazione socio-culturale e le tecnologie che ne hanno consentito l’evoluzione. Tra le tante altre cose, si conosceranno le ragioni fisico-chimiche per cui il tempo ridipinge il colore e come vernici e industrializzazione di tinte e materiali abbiano mutato la produzione artistica; ci si renderà conto di come spesso sia stata la qualità dei colori e dei materiali – e gli errori di percorso – a limitare la creatività degli artisti o, al contrario, a favorire la nascita di nuovi stili. O come, guardando il problema da una diversa prospettiva e con strumenti alternativi, la soluzione possa risultare logica, empatica, semplice e chiara. 

Nel nostro percorso didattico visiteremo biblioteche e collezioni digitali, ci inoltreremo in ambienti tematici relativi alla classificazione, alla storia e alla terminologia specifica dei patterns, alle fonti di ricerca e ispirazione e alla realizzazione pratica di progetti, oggetti e processi. Incontreremo reperti e manufatti, tratteremo di tecniche di elaborazione di stampe e patterns e discuteremo di pratiche in cui materie, colori e toni avranno il compito di trattenere insieme immagini, forme e, soprattutto, idee. In particolare, verranno affrontati tutti quegli ambiti in cui la decorazione applicata su pareti, pavimenti e soffitti utilizza supporti cartacei, lignei, ceramici, polimerici, atmosferici, sonori e informatici. 

Le lezioni esterne, a Venezia, sono parte integrante del corso. Il Corso è annuale. 

ARGOMENTI DEL CORSO 

Sulla decorazione: i fondamentali / Introduzione al tema: lo spazio vissuto, da Perec e l’infra-ordinario al concetto di abitare / La casa come microcosmo: stanza, soglia, angoli, pareti, pavimento, letto, oggetti di affezione / La scrivania, il foglio bianco e la pagina come spazio / Mappe affettive e psicogeografia di una stanza / Lo spazio urbano, la camminata, la deriva / Architettura invisibile: ciò che non si nota / Luce, ombra, polvere / Lo spazio come archivio: oggetti e memoria. Inventari, liste, cataloghi. Il gesto della raccolta e della classificazione / Lo spazio come assenza / Lo spazio come performance: il corpo nello spazio. Azioni minime e rituali quotidiani / Spazio e tecnologia

TECNICHE E MATERIALI 

Scrittura osservativa: diario, lista, inventario, descrizione, poesia visiva / Fotografia documentaria: analogica e digitale, dettaglio, oggetti, ambienti, documentazione / Installazione: oggetti quotidiani, site-specific, ready-made; uso dello spazio espositivo come parte dell’opera / Disegno e mappatura: mappe affettive, planimetrie immaginarie, diagrammi, datavisualization / Performance: azioni minime, gesti quotidiani, camminate, rituali / Tecniche miste: collage, assemblaggio, raccolta di oggetti / Tecnologia: app di mappatura, AI, audio walk, software 

MATERIALI: carta, tessuti, lenzuola, tende, tappeti, cornici, oggetti personali, materiali di recupero, resine, gesso, dispositivi mobili. Fotografie, polaroid, carta, penna, diario, luce, ombra, polvere, odori, suoni ambientali, materiali da costruzione (legno, cartone, gesso, cemento), vetro, ceramica.