Mostra: Tender Decay
L’incontro tra le ricerche di Edie Xu e Barbara Rosita Raimondo negli spazi del Padiglione 36 a Forte Marghera
Dal 9 al 21 ottobre 2026, il Padiglione 36 di Forte Marghera ospita Tender Decay, un’esperienza espositiva nata dal dialogo e dall'intreccio visivo tra due giovani artiste della scena contemporanea: la sino-americana Edie Xu (2000), formatasi presso la School of the Art Institute of Chicago, e Barbara Rosita Raimondo (2001), attiva presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. L’esposizione è promossa da asia.program ABAV — programma di ricerca internazionale coordinato dal curatore Fu Sen, dal prof. Paolo Fraternali e dal Direttore dell’Accademia prof. Riccardo Caldura — in collaborazione con il prof. Stefano Mancini, incaricato dall'Istituzione della cura dello Spazio Padiglione 36. Il Percorso Espositivo e la Poetica della Traccia Tender Decay invita il pubblico a farsi sguardo partecipe di un percorso sul limite tra corpo e materia, ponendosi come punto d'osservazione delle oscillazioni tra il permanere e la dissoluzione.
Tender Decay
9 – 21 ottobre 2026
Padiglione 36, Forte Marghera (Mestre – Venezia)
Orari: Dal lunedì al venerdì: 16:30 – 19:30
Sabato e domenica: 11:00 – 12:30 | 15:00 – 18:30
Ingresso: Libero
Il percorso espositivo si articola come uno scambio di echi silenziosi tra "la traccia di un colore ossidato e una superficie sedimentata", tra "una deformazione provocata da un contatto e un odore di cui non è più possibile riconoscere l’origine". In un’epoca abituata a riconoscere la realtà solo attraverso la presenza piena, la mostra interroga il vuoto: cosa accade quando la mano, il corpo o il ricordo vengono meno, quando gli oggetti perdono la loro funzione e persino il loro nome? Tanto nella ricerca di Edie Xu quanto in quella di Barbara Rosita Raimondo, il reale non si rivela mai nella sua interezza, ma si disvela nel frammento. Solo attraverso un tacito abbandono l’oggetto assume una nuova forma, rimanendo legato a una materia originaria, ingombrante, impossibile da ritrovare del tutto ma al contempo impossibile da perdere. In questo processo, la traccia diviene la chiave fondamentale per registrare il processo della scomparsa. L’opera cessa di essere semplice rappresentazione per trasformarsi in uno strumento — individuale e collettivo — per avvicinarsi a una presenza e intercettare ciò che resta dopo il suo passaggio, prima che il tempo lo cancelli del tutto.
Gli Interventi in Mostra e l'Identità Visiva
Video installazione: Per tutta la durata della mostra sarà presente un’opera video d'ambiente ideata e realizzata da Nicola Zalambani (2001), artista visuale in formazione presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. Nel 2026 fonda con Raffaele Rambaldi, tecnico del suono e musicista, il collettivo Invisibile, attivo tra Emilia Romagna e Veneto.
Progetto grafico: L’identità visiva e la veste grafica dell’esposizione sono state curate da Chiara Christina Baumgärtel, studentessa del biennio magistrale in Illustrazione e Fumetto all’Accademia di Belle Arti di Venezia e contemporaneamente iscritta al corso magistrale di Arti visive e Cinema espanso presso l’Università Iuav di Venezia. Co-fondatrice di NoDamage, progetto curatoriale attivo a Venezia dal 2026.
Artiste in mostra:
Edie Xu (2000): Artista visiva sino-americana. Ha conseguito la sua formazione negli Stati Uniti presso la School of the Art Institute of Chicago(SAIC), sviluppando una ricerca attenta alla frammentazione dell'immagine e alla memoria visiva.
Barbara Rosita Raimondo (2001): Artista visiva attiva a Venezia, sta completando gli studi magistrali in Grafica d’Arte (Laboratorio 17) presso l’Accademia di Belle Arti di Venezia. La sua indagine è incentrata sullo studio della superficie pittorica restituita attraverso l’impressione su carta da matrici metalliche. Negli ultimi anni ha esposto in contesti istituzionali e indipendenti in Italia e all'estero, tra cui due selezioni al Premio Combat di Livorno (con Menzione d’Onore), la Biennale d’Incisione di Sarcelles (Francia) e una residenza d'artista a Breslavia (Wrocław, Polonia). Il Progetto asia.program ABAV asia.program è una piattaforma internazionale e gruppo di ricerca unico nel panorama delle Accademie di Belle Arti italiane. Promosso dall'Accademia di Venezia, il programma favorisce la ricerca e la formazione artistica contemporanea sia attraverso scambi interculturali diretti con istituzioni paritarie cinesi, sia mettendo a confronto artisti orientali con i giovani talenti in formazione a Venezia, agevolando la loro crescita e l'inserimento nel contesto della comunicazione visiva contemporanea.
Scheda Informativa
- Titolo: Tender Decay
- Artiste: Edie Xu, Barbara Rosita Raimondo
- Video installazione: Nicola Zalambani
- Progetto grafico: Chiara Christina Baumgärtel
- Curatela: Fu Sen e prof. Paolo Fraternali
- Supervisione istituzionale: Direttore prof. Riccardo Caldura
- Cura dello spazio espositivo: prof. Stefano Mancini
- Promosso da: asia.program – ABAVenezia