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EMILIO VEDOVA (1919-2019) Arte, didattica, impegno civile

In collaborazione con Fondazione Emilio e Annabianca Vedova

(ph. Graziano Arici)

 

Accademia di Belle Arti di Venezia

In collaborazione con Fondazione Emilio e Annabianca Vedova

Aula Magna 7B/C

 Giovedì 19 (mattina e pomeriggio), venerdì 20 (mattina) dicembre 2019

EMILIO VEDOVA

(1919-2019)

Arte, didattica, impegno civile

 

In occasione del centenario della nascita del grande artista veneziano l’Accademia di Belle Arti di Venezia, in collaborazione con la Fondazione Vedova, organizza un convegno per presentare al pubblico e alle nuove generazioni il lavoro del maestro veneziano nella complessità dell’intreccio fra il fare arte e insegnarla, avendo piena consapevolezza della responsabilità di un artista nella società del suo tempo.

Le giornate in cui si articola il convegno hanno lo scopo di mettere in luce i diversi aspetti del lavoro di Vedova, grazie ai contributi di studiosi, storici, artisti e filosofi.

Le relazioni dei partecipanti studiosi riguarderanno tre tematiche, inerenti il rapporto fra arte, didattica, e impegno civile. In apertura della giornata di giovedì è prevista, per gentile concessione della Fondazione Vedova, la proiezione del film documentario di Tomaso Pessina “Emilio Vedova.Dalla parte del naufragio” (2019).  Gli interventi che si succederanno, prenderanno in esame gli anni della formazione dell’artista, la sua relazione con Venezia, i rapporti con la critica, la rilevanza del rapporto con Luigi Nono segnato dalla tensione etica, la particolarissima concezione della didattica. Emilio Vedova è stato un docente di assoluto rilievo, sia a livello internazionale sia all’Accademia di Belle Arti di Venezia, dove ha insegnato per oltre un decennio.  Il convegno proseguirà nella giornata di venerdì mattina, con una maggior focalizzazione dedicata all’impegno civile dell’artista, per provare a coglierne le ricadute sul piano del linguaggio formale e dell’elaborazione critica propria e altrui, in rapporto alle sue esperienze nazionali ed internazionali, e considerando le ricadute in ambito filosofico. A chiusura del convegno è previsto un concerto nel chiostro dell’Accademia, con musiche di Luigi Nono e Marino Zuccheri. Spazializzazione del suono e regia di Nicola Cisternino.

L’influenza di grandi figure del passato, da Tintoretto a Goya, il confronto con la storia e l’ambiente della città di Venezia, con i linguaggi delle avanguardie e l’acuta sensibilità verso le ricerche artistiche a lui coeve sono elementi fondamentali del particolarissimo gesto/segno di Vedova. Nel maestro veneziano però la soluzione formale non è mai disgiungibile dalla riflessione sulla condizione umana, dall’impegno etico e civile, grazie anche ad un’ampia rete di relazioni con moltissimi artisti, studiosi e storici di fama internazionale, nonchè con scrittori e poeti fra i maggiori del secolo scorso (Babel, Majakovskij, Garcia Lorca) e del suo tempo (Rafael Alberti, Allen Ginsberg, solo per nominarne alcuni).  I loro versi diventano stimoli per un dialogo che non è mai da intendere in termini illustrativi, ma interpretativi, per generare “un’altra angolatura con rimandi reciproci”.  Vedova incontrerà lungo questo sentiero il compositore Luigi Nono, dalla cui collaborazione nasceranno opere che non erano pensate per “rimanere a mezza strada”, come annota lo stesso Vedova.

Il radicalismo che ha caratterizzato la ricerca quanto l’atteggiamento e la vita dell’artista veneziano, era il modo per dare espressione “al corpo vivo delle contraddizioni d’oggi”. Per questo la trasmissibilità e la comunicazione del proprio lavoro erano inscindibili dal compito educativo. Per Emilio Vedova, nato in una famiglia di modeste condizioni, l’acquisizione di sapere è stata un percorso sofferto quanto fortemente voluto. Appassionato lettore e frequentatore delle grandi biblioteche cittadine, si educava prima di tutto a ‘sentire’ quel che veniva acquisendo dai libri, trasponendolo artisticamente in una propria visione del mondo. L’autodidatta Vedova sarebbe diventato un grande insegnante di livello internazionale: durante i reiterati soggiorni americani, alla Sommerakademie di Salisburgo, infine all’Accademia di Belle Arti di Venezia. L’attività didattica è stata spesso l’occasione per generare sperimentazioni collettive che hanno portato ad esiti, anche dal punto di vista espositivo, di grande originalità, con lo scopo di fare “dell’allievo non un fatto passivo, ma promuovere in lui relazioni, critica”.  I linguaggi della pittura, della scultura, per non parlare dell’importantissima produzione grafica e della rilevanza visiva della parola, erano tutt’uno con l’attenzione che l’artista riservava all’utilizzo della fotografia (dal collage alla gigantografia), dei filmati e delle proiezioni luminose, come nello straordinario Spazio/Plurimo/Luce del 1967. Questa inesausta capacità di produrre, animare, riflettere per Vedova non può essere disgiunta dalla passione civile, dal senso di una “protesta”, che non è mai da confondere con posizioni meramente ideologiche.

Il convegno, originariamente programmato per le giornate del 15 e 16 novembre, era stato sospeso data la particolare criticità della situazione metereologica a Venezia. Si ringraziano tutti i relatori per la disponibilità ad essere presenti per questo nuovo appuntamento. 

 

Programma delle giornate e delle relazioni

(Ingresso libero fino ad esaurimento posti)

 

Giovedì  19 dicembre

Ore 10.00 Saluti istituzionali

Avv. Fabio Moretti (Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Venezia)

Prof. Giuseppe La Bruna (Direttore dell’Accademia di Belle Arti di Venezia)

 

Ore 10.30-10.45 Introduzione e apertura lavori

Prof. Riccardo Caldura (Accademia di Belle Arti di Venezia)

 

Ore 10.45-11.15

L’attività della Fondazione e le esperienze della scuola di Vedova

Prof. Fabrizio Gazzarri (Fondazione Vedova, direttore Archivio e collezione)

 

Ore 11.15-12.30

Proiezione del film documentario “Emilio Vedova. Dalla parte del naufragio” (2019). Regia di Tomaso Pessina, con la partecipazione di Toni Servillo. Video d’archivio inediti e letture da Pagine di diario di Emilio Vedova. Prodotto da Twin Studio per Fondazione Emilio e Annabianca Vedova.

 

12.30-13.00 Prof. Toni Toniato (già Direttore Accademia di Belle Arti di Venezia)

Pedagogia della libertà e dell’impegno. Didattica dell’ascolto nella pratica della “visione”

 

Ore 13.00-14.15 Pausa-Buffet

 

Ore 14.30-15.00

Prof. Giulio Alessandri (Accademia di Belle Arti di Venezia)

Vedova: genius loci veneziano

 

Ore 15.00-15.30

Prof. Nico Stringa (Università di Cà Foscari)

Barocco e geometria nel primo Vedova

 

Ore 15.30-16.00

Prof. Sileno Salvagnini (Accademia di Belle Arti di Venezia)

Il pittore e i suoi critici. Emilio Vedova da Giuseppe Marchiori a…Continuum…

 

Ore 16.00 -16.30

Prof. Luigi Viola (artista, già docente Accademia di Belle Arti di Brera e di Venezia)

Prima di fermarsi in qualche punto ultimo che lo consacri ogni Pensiero emette un Colpo di Spazzola. Per una didattica della Pittura in Emilio Vedova

 

Ore 16.30-17.00

Sig.ra Nuria Schoenberg Nono (Fondazione Archivio Luigi Nono)

Intolleranza ’60: storia di una collaborazione e di un’amicizia fra artisti

 

17.00-18.00

Discussione

 

Venerdì 20 dicembre

 

Ore 10.00 Saluti istituzionali

Avv. Alfredo Bianchini (Presidente della Fondazione Emilio e Annabianca Vedova)

 

Ore.10.30-11.00

Dr. Nicola Gasparetto (Direttore Cittadella della Cultura di Lendinara)

«Battaglia dunque, e nessuna rassegnazione, io sono più che mai nella grande lotta». Emilio Vedova, le sue opere, le sue stagioni, raccontate dal carteggio con il critico Giuseppe Marchiori

 

Ore 11.00-11.30

Prof. Riccardo Caldura (Accademia di Belle Arti di Venezia)

«Pittura oggi, significa vita oggi». Vedova fra sperimentazione, provocazione e insegnamento a Salisburgo

 

Ore 11.30-12.00

Dr.ssa Laura Lorenzoni (Vice direttrice Galleria dello Scudo, Verona; curatore associato e ricerca scientifica Vedova De America, Skira 2019)

Impegno etico e civile di Emilio Vedova attraverso i suoi scritti

 

Ore 12.00-12.30

Prof. Massimo Donà (Facoltà di Filosofia-Università Vita e Salute San Raffaele, Milano)

Emilio Vedova. Di un impossibile Versus

 

Ore 12.30-13.00

Prof. Nicola Cisternino (musicista, docente Accademia Belle Arti di Venezia)

«OMAGGIO A EMILIO VEDOVA  quando la sentirete, capirete subito il perché_...». Emilio Vedova, con Luigi Nono e la musica

 

Ore 13.00-13.30

Concerto nel chiostro dell’Accademia.

Regia e spazializzazione del suono: Nicola Cisternino

Luigi Nono, Omaggio a Vedova, (per nastro magnetico, 4’28”)

Marino Zuccheri, Parete ’67. Per Emilio Vedova (per nastro magnetico, 30’)*

*Composizione su nastro realizzata da Marino Zuccheri (Istituto di Fonologia della Rai di Milano) su materiali sonori di Luigi Nono per lo Spazio/Plurimo/Luce di Emilio Vedova all’Expo di Montreal (1967).

 

Allegati