ARTS IN VENICE SUMMER SCHOOL
PRESERVARE PER IL FUTURO
L’ Accademia di Belle Arti di Venezia insieme ai partner della rete Study in Venice - Università Iuav di Venezia, Conservatorio di Musica Benedetto Marcello, Università Ca' Foscari - organizza la quarta edizione della Arts in Venice Summer School (22 giugno - 3 luglio 2026) che quest'estate avrà come tema principale: Preserving for the Future. Il filo conduttore sarà il concetto di protezione della città e del suo patrimonio culturale, monumentale e artistico: Venezia e laguna costituiscono un caso esemplare attraverso cui osservare, analizzare e contrastare gli effetti provocati da cambiamenti climatici, innalzamento dei mari, inquinamento e overtourism - tutti elementi che affliggono molte altre città marittime su scala
mediterranea e mondiale. Si tratta di un progetto interateneo che si rivolge principalmente a studenti di area umanistica interessati alle Arti e alla Conservazione e alla Tutela del patrimonio culturale, dalla Musica all'Arte figurativa contemporanea passando per l'Architettura e la Storia geo-antropologica, ma anche a docenti e artisti. Quest'anno la direzione scientifica della scuola è in capo a Maddalena Bassani, professoressa associata di Archeologia classica presso l’Università Iuav di Venezia: “È un'occasione importante per far conoscere Venezia e la laguna da una prospettiva diversa rispetto agli stereotipi tradizionali. Grazie a un consolidato lavoro corale fra le quattro istituzioni veneziane, l’edizione 2026 permette di riflettere su aspetti cruciali per la città affiancando lezioni teoriche a visite ed attività pratiche, senza rinunciare a momenti di svago e di socialità”. Nel corso delle due settimane a Venezia studenti e studentesse parteciperanno a un
laboratorio multidisciplinare dove avranno l'opportunità di mettere in pratica quanto appreso durante le lezioni e le uscite didattiche.
Programma presso l’ Accademia di Belle Arti di Venezia:
Memoria urbana, re-enactment e appropriazione come metodologie critiche nella pratica artistica contemporanea
Workshop
Prof. Nemanja Cvijanovic
Progetti collettivi:
- Rowing Through The Centuries
- Shaking Memories
Il workshop esplora la memoria urbana, il re-enactment e l’appropriazione come metodologie critiche della pratica artistica contemporanea. In questo contesto, la memoria urbana è intesa come un processo attraverso il quale le pratiche artistiche si confrontano con lo spazio pubblico e con il patrimonio industriale dismesso al fine di riattivare la memoria collettiva, interrogare le trasformazioni sociali e mettere in luce le stratificazioni storiche inscritte nel tessuto urbano.
Le strategie di intervento artistico nello spazio urbano saranno analizzate attraverso tre modalità strettamente interconnesse.
La prima riguarda la mappatura fisica del luogo, nella quale il paesaggio urbano diviene esso stesso supporto espositivo. In questa prospettiva, le opere instaurano un dialogo con l’architettura e con gli utenti quotidiani dello spazio pubblico, attivando l’ambiente mediante testi, interventi luminosi e installazioni site-specific.
La seconda modalità concerne la riattivazione del patrimonio industriale. Attraverso progetti sviluppati all’interno di ex fabbriche e aree industriali dismesse (brownfield), la pratica artistica restituisce nuova vitalità a questi luoghi, generando nuove forme di spazio sociale e, al contempo, preservando la memoria del lavoro e della storia industriale.
La terza modalità, definita azioni di guerriglia, comprende interventi temporanei, performativi o sovversivi che mettono criticamente in discussione le strutture ideologiche e i sistemi di movimento, controllo e visibilità propri dello spazio urbano contemporaneo.
Nel contesto veneziano il workshop prenderà in esame Sestante. 18 opere per Venezia di Alberto Burri, analizzando come l'intero volume industriale degli ex Cantieri Navali della Giudecca sia stato concepito quale componente integrante dell'opera stessa. Il progetto anticipò in modo radicale modelli espositivi successivamente sviluppati presso l'Arsenale e nel sistema diffuso dei padiglioni della Biennale di Venezia. In questa prospettiva, Sestante può essere considerato uno dei principali prototipi dell'odierno modello di "biennale espansa".
La prima parte del workshop sarà dedicata all'esplorazione diretta del paesaggio post-industriale della Giudecca attraverso una passeggiata di tre ore che integrerà osservazione, schizzi dal vero e documentazione fotografica dei suoi spazi monumentali. L'attività sarà accompagnata da momenti di discussione e dal confronto con i docenti, che guideranno i partecipanti in una lettura critica delle dimensioni spaziali, storiche e sociali del sito.
Nel corso della seconda sessione di tre ore, i partecipanti elaboreranno proposte artistiche individuali o collettive dedicate al tema della memoria urbana, applicando le metodologie dell'appropriazione artistica e del re-enactment. Il workshop privilegerà approcci speculativi e site-responsive, invitando gli studenti a reinterpretare le tracce storiche e materiali della Giudecca nel quadro della pratica artistica contemporanea.
Lettura e scrittura delle tecniche di lavorazione della pietra storica
Workshop
Prof. Alberto Fiorin
Il workshop è dedicato allo studio teorico e pratico dei principi fondamentali della lavorazione della pietra. Affronta gli aspetti essenziali relativi alle tecniche storiche di lavorazione della pietra e del marmo.
L'osservazione delle superfici lapidee che costituiscono il patrimonio architettonico delle nostre città permette di riconoscere numerosi segni di lavorazione che, troppo spesso, passano inosservati. Tali tracce forniscono preziose informazioni sulle tecniche esecutive adottate e, in alcuni casi, consentono anche di ricostruire la cronologia della loro realizzazione.
Attraverso l'analisi diretta dei manufatti, i partecipanti acquisiranno le competenze di base necessarie per riconoscere e interpretare tali segni, identificando gli strumenti e le tecniche che li hanno prodotti.
La parte conclusiva del workshop è dedicata all'attività pratica, durante la quale il collettivo degli studenti sperimenta i principali procedimenti tradizionali di lavorazione, applicandoli direttamente al marmo.
Partner
Study in Venice
Accademia di Belle Arti di Venezia
Conservatorio di Musica Benedetto Marcello
Università Ca’ Foscari Venezia
Università Iuav di Venezia
Studenti internazionali:
- Marta Capuano
- Laura Della Corte
- Gaia Di Mauro
- Vittoria Ghedin
- Lili Abigél Hérincs
- Anne Caroline Hermann
- Gabriela Pasamontes Fernández
- Emma Tinelli
- Johannes Vihervirta
- Judith Vollmer