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PRESENTAZIONE "MEMORIALE" di GIANNI TURIN

Gianni Turin, Libera caduta (2009) - particolare, Biblioteca Accademia di Belle Arti di Venezia

13 febbraio 2019 ore 11.00, Aula Magna dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, presentazione alla stampa della mostra suddivisa in più luoghi:

MEMORIALE
di Gianni Turin

a cura di Sandro Gazzola

 

VENEZIA 13 FEBBRAIO / 30 APRILE 2019

L'esposizione dello scultore, docente all’Accademia di Belle Arti di Bologna, si presenta come commemorazione degli eventi storici che hanno caratterizzato il Novecento e la storia delle Religioni e delle Università.Turin ha pensatocosì di legare alcune delle sedi museali più simboliche della città creando un percorso di riflessioneche consenta al visitatore di ritrovare ragioni, cause e conseguenze di eventi che tuttora appaiono incomprensibili.

Turin si propone di evocare la memoria del vissuto della fede in alcune realtà presenti nella città lagunare, culturalmente connotate nelle loro peculiari specificità, per sottolineare come ognuna abbia vissuto i propri drammi causati da situazioni geopolitiche e storico-culturali complesse.

Per affrontare la problematica secondo uno sguardo più laico, l'artista ha deciso di esporre in altre due sedi significative per il loro valore civile e scientifico: Ca’Zenobio, come storica residenza in stile veneziano, e l'Accademia di Belle Arti quale luogo deputato dell’arte.

Temi e concetti affrontati nelle diverse sedi:

ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI VENEZIA, BIBLIOTECA

In Libera caduta (2009) la forza di gravità diventa tema centrale per evidenziare i condizionamenti fisici e psicologici naturali ai quali è sottoposto l’essere umano. L’artista si chiede cosa accadrebbe se privassimo il mondodai valori della percezione sensibile, e se esista una realtà parallela a quella che viviamo spontaneamente e inconsapevolmente.

SANTUARIO DI SANTA LUCIA (EX SAN GEREMIA)

In MisteriosaMente (2014) eMemento (2012)viene affrontato il tema della reliquia, del valore del ricordo, della maschera e del rapporto psicologico che una popolazione può avere con i simboli presenti nella tradizione della religiosità cristiana.Turin riflette sui rapporti e i condizionamenti delle persone con la propria spiritualitàe invita lo spettatore a scoprire una via più libera di ascensione spirituale.

PINACOTECA E MUSEO DELL'ISOLA DI SAN LAZZARO  DEGLI ARMENI

In Smarrimento (2017), Soave giogo (2018) e Grembo (2019) l’artista propone i temi relativi alla sofferta identitàarmena, propri di una storia silenziosa, distante dalle cronache, ma che ha vissuto drammi e genocidi impressi in segni indelebili. Le opere esposte nella biblioteca toccano profondità e ampiezza della cultura armena, ed appaiono segnali e modelli di dialogo interculturale.

CA' ZENOBIO

In  Alternato (2011), Centoquarantaquattromila (2014) e Nero assoluto (2008) la sede e le opere esposte ricordano la società veneziana che in qualche modo ha posto le condizioni di una pacifica convivenza di molte culture. Le opere, con particolare attenzione a Centoquarantaquattromila, desideranorecuperare il senso di civiltà creatosi da tempo immemore nella città lagunare, e che può risultare ancora oggi esemplare, di fronte ai pericoli delle derive fondamentalistiche del nostro tempo.


L'idea espositiva si lega a tre precedenti esposizioni:


Collaborano al progetto:

Gianmartino Durighello Compositore - Docente Conservatorio Castelfranco Veneto

Andrea Emiliani Storico dell’Arte - Prof. Emerito

Giuliana Ericani Storico dell’Arte, ex Direttore del Museo Civico di Bassano del Grappa

Levon Boghos Zekiyan Filosofo - Teologo (Delegato Pontificio per la Congregazione Mechitarista)

Alberto Peratoner Filosofo - Docente Facoltà Teologica del Triveneto

Sileno Salvagnini Storico dell’Arte - Docente Accademia Belle Arti Venezia

Carmen Lorenzetti Storico dell’Arte - Docente all’Accademia Belle Arti Bologna

Santa D’Innocenzo Avvocato - Docente Università di Bologna

 

Si ringraziano il Direttore Prof. Giuseppe La Bruna e  tutti i membri dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, la Congregazione Armena Mechitarista, il Patriarcato di Venezia per l'ospitalità e la sensibilità dimostrata per il progetto dell'artista Gianni Turin.

Allegati