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 Accademia di Belle Arti Venezia

Corso di

Tecniche e Tecnologie della Decorazione

Annualità | Triennio


Docente Milena Zanotelli

TUTTI GLI AVVISI
Presentazione

PAROLE

Dicendole, non si rovinano forse le cose?

Virginia Woolf

 

PREMESSA AL TEMA DEL CORSO

Se l’arte visiva è il connubio dell’intenzione progettuale con l’espressione materiale della pratica artistica, la decorazione è una delle sue prime vocazioni. Le pratiche decorative hanno definito sia la storia dell’umanità che la sua cultura promuovendo funzioni di carattere simbolico, pedagogico, politico, estetico, celebrativo, comunicativo. E hanno raccontato storie e valori.

Per molto tempo la decorazione è stata relegata ai margine dell’arte, apparendo riduttiva, superficiale, troppo limitrofa a una condizione artigianale, più vicina all’ambito del design che alla pratica artistica e poco legata all’elaborazione di un pensiero specifico che sia questo riservato a uno spazio, a un tempo, a un contesto preciso. Questa lettura limitativa ha generato non solo molti pregiudizi ma non considera appieno il ruolo centrale della decorazione all’interno della storia dell’arte (gli esempi sono molti: i mosaici bizantini, i decori arabo-normanni, etc.).

Nell’ambito delle arti visive la decorazione ha sviluppato una rete coerente di relazioni, molte soluzioni critiche e riflessioni articolate, con lo spazio e le materie ma soprattutto con i luoghi e la cultura. All’interno delle tecniche decorative i procedimenti di questi ultimi decenni hanno riguardato i valori strumentali e culturali del progetto, attraverso l’interesse per le nuove tecnologie e i nuovi materiali, che siano questi industriali, poveri, duttili, artificiali o digitali. Ha consentito di intervenire sulle superfici, all’interno del tessuto urbano e culturale, nello spazio ambientale.

La decorazione è una disciplina complessa che richiede un intreccio di competenze distribuite tra aspetti tecnico-esecutivi e aspetti di carattere progettuale e relazionale; il suo punto di forza è il legame con il contesto ed è proprio in questo contesto che elementi diversi concorrono ad un effetto unitario e lo definiscono tramite azioni complesse in ambiti e con tecniche eterogenei – video installazioni, post fotografia, light design, ingegneria ambientale, forme di decorazione transitoria come quelle usate in ambito pubblicitario o all’interno della street art, nella moda, all’interno delle pratiche di design. La decorazione, come scrive Henri Focillon, è anche un pensiero filosofico, allargato e soprattutto globalizzato. E forse, proprio per questo, la parola decorazione è, per il nostro periodo storico, riduttiva, anacronistica.

Partendo da queste riflessioni, il percorso didattico individuato per il Triennio si snoderà attraverso una serie di conversazioni, studi, letture e laboratori sull’importanza e il significato della parola decorazione sia dal punto di vista della forma che del contenuto, sia dal suo punto di vista visivo che concettuale. Scritta, disegnata, declamata, cancellata, la parola è stata un elemento fondamentale per la ricerca artistica e le tecniche decorative.

Il corso ripercorrerà – attraverso la storia dell’arte, quella delle arti applicate e la descrizione delle tecniche e delle tecnologie della decorazione usate nei secoli – il racconto, straordinario e affascinante, dei rapporti tra parola e immagine, un viaggio che interesserà i cartigli degli artisti, i carmi figurati, la poesia visiva, la parola dipinta, ricamata, proiettata, le avanguardie e le esperienze artistiche del tardo Novecento, le estetiche tipografiche, le autografiche, le tag e il graffittismo metropolitano e le sperimentazioni digitali. La storia, dunque, di un percorso che va oltre la parola, passa per la storia dell’arte, fino a interessare la ricerca artistica contemporanea, per stupire, provocare, per rompere gli schemi precostituiti, attingendo a un ricco campionario di rappresentazioni simboliche, di proiezioni fantastiche, di virtuosismi figurativi ma anche di visioni ermetiche ma anche il segno che unisce l’anonimo miniatore agli autori della poesia concreta, i futuristi delle parole in libertà a Fluxus, le contaminazioni artistiche nel 21esimo secolo, la gestualità degli artisti del secondo Novecento, l’arte concettuale, il libro d’artista e i calligrafi digitali contemporanei, la poster art e le fanzine.

Programma

Il corso ospiterà una serie di materiali, documenti, conversazioni, discussioni e revisioni in cui si cercherà di indagare il complesso rapporto tra la tecnica e la pratica dell’arte, l’interazione socio-culturale e le tecnologie che ne hanno consentito l’evoluzione. Tra le tante altre cose, si conosceranno le ragioni fisico-chimiche per cui il tempo ridipinge il colore e come vernici e industrializzazione delle tinte abbiano mutato la produzione artistica; ci si renderà conto di come spesso sia stata la qualità dei colori – e gli errori di percorso – a limitare la creatività degli artisti o, al contrario, a favorire la nascita di nuovi stili. O come, guardando il problema da una diversa prospettiva e con strumenti alternativi, la soluzione possa risultare logica, empatica, semplice e chiara.

Nel nostro percorso didattico visiteremo insegne, ci inoltreremo in ambienti tematici, incontreremo odori, reperti e manufatti, sfrutteremo le mappature geografiche e cartografiche, quelle della memoria e del ricordo in cui materie, colori e toni avranno il compito di trattenere insieme immagini, forme e, soprattutto, idee. In particolare, verranno affrontati tutti quegli ambiti in cui la decorazione applicata su pareti, pavimenti e soffitti, all'interno del contesto urbano e nello spazio che frequentiamo utilizza supporti eterogenei: cartacei, lignei, ceramici, polimerici, atmosferici, sonori e digitali.

Inoltre, il Corso si propone di trasmettere, oltre alle conoscenze di metodi e tecniche artistiche tradizionali e contemporanee finalizzate al progetto d’esame, anche le abilità progettuali per realizzare interventi di riqualificazione del territorio attraverso la pratica dell’arte involontaria, del Terzo Paesaggio, della street art, dell’arte pubblica e di tutti quei processi installativi e/o l’uso di materiali alternativi e di riciclo nel segno dell’equilibrio tra uomo e natura.

Le lezioni esterne, a Venezia, sono parte integrante del corso. Il Corso è annuale. Calendario, materiali e informazioni aggiuntivi sono a disposizione degli iscritti nel canale Teams del Corso. Per l'iscrizione siete pregatə di inviare la richiesta a [email protected]

Materiale allegato