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 Accademia di Belle Arti Venezia

Corso di

Disegno per la Pittura

Secondo semestre | Biennio


Docente Annalisa Tornabene

TUTTI GLI AVVISI
Presentazione

A.A. 2020-2021

Il codice Teams per l'accesso online al corso è: n7uhdut

 

SEGNO IN-CORPO-REO?

La proposta di ricerca di quest’anno è l’invito ad una riflessione sull’accelerazione che il processo di dematerializzazione dell’arte sta subendo in questo difficile momento storico, sia dal punto di vista del fare (anche in ambito didattico), ma, soprattutto, del fruire arte. Un invito ad osservare quali ulteriori potenzialità il disegno può acquisire ed esprimere in questo particolare frangente.

Non solo. Vuole essere anche l’occasione per porre l’attenzione sull’assenza del corpo che oggi ognuno di noi vive quotidianamente: dalla perdita di consapevolezza corporea che si sperimenta davanti ad un monitor, alla mancanza di riferimenti mimici nella fisicità del dialogo con l’altro, fino alla limitante negazione della percezione tattile nell’incontro con l’altro.

Il tema del corso è una domanda aperta. La risposta la cercheremo assieme, tentando di produrre un cambio di prospettiva che ci porti a vedere il limite come una possibilità.

Programma

“La prima pittura fu sol di una linea, la quale circondava l’ombra dell’uomo fatta dal sole ne’muri” (Leonardo da Vinci)

 

Il disegno,  con tutto il suo potere di sintesi e di evocazione, il suo valore intimo e primordiale, ha acquisito oggi un’ampiezza di capacità comunicativa nuova. Il linguaggio grafico si pone prepotentemente su un piano comunicativo non più marginale, minoritario, ma di autonomo protagonismo.

La tessitura grafica, quale “mezzo” di pittura, entra nell’opera pittorica pur mantenendo un proprio specifico ruolo semiologico.

Il disegno, nello scenario dell’espressione artistica contemporanea, si fa esso stesso opera autonoma e compiuta.

Alla luce di una tale dilatazione delle possibilità disegnative, ogni tentativo di effettuare una classificazione e di stringere la pratica del disegno entro rigide categorie,  può sembrare superfluo,  oltreché arduo. Ritengo comunque utile, ai fini didattici, proporre una, seppur permeabile, suddivisione che ci  permetta un approcio più organico e sistematico al vastissimo ed articolato universo dell’espressione grafica.

Si possono individuare tre distinte aree sulla base di tre differenti livelli di intenzionalità operativa:

Disegno di ricerca

In questo ambito verranno approfonditi gli aspetti inerenti:

. il disegno come strumento di indagine;  il disegno come metodo di analisi, comprensione ed acquisizione della forma;

. la valenza didattico-formativa del disegno; il disegno “di studio”, la ripresa “dai modelli” e la ripresa  “dal vero, dal naturale”; 

. lo schizzo, il bozzetto, l’appunto grafico come momento di elaborazione spontanea non soggetto a condizionamenti linguistici e formali;

. il disegno creativo; il disegno come spazio di prima e continua sperimentazione; 

Disegno funzionale

In questo ambito saranno affrontati i problemi e le metodologie inerenti il disegno progettuale, propedeutico all’opera, ovvero diretto all’elaborazione ben precisa di un prodotto artistico.

Il disegno rappresenta un momento fondamentale e decisivo nel processo creativo: quello relativo all’ideazione, alla nascita dell’opera d’arte.

Il linguaggio grafico infatti, per sua natura, è la prima e più diretta manifestazione dell’idea poiché  permette di fermare, catturare e tradurre in forma il pensiero, l’intenzione, nel modo più immediato ed efficace.

Disegno autonomo

A quest’area possiamo ascrivere tutti gli elaborati grafici fini a se stessi, indipendenti da finalità progettuali ben precise.

Accanto alla funzione strumentale, quindi, il disegno può assumere di per sé carattere di prodotto finito.

Il disegno autorappresentativo, “da esposizione”, pur mantenendo la tensione creativa che connota il linguaggio grafico, sarà realizzato in modo più attento e compiuto, più definito e tecnicamente risolto rispetto alle tipologie di disegno precedentemente descritte.

 

Modalità della didattica

Le tematiche proposte si svilupperanno all’interno del corso con due differenti modalità:

Diario grafico - (disegno di ricerca e funzionale)

Laboratorio - (disegno autonomo)

 

Diario grafico

Lo studente dovrà tenere un”taccuino” , un album, una semplice “scatola” per raccogliere i fogli, o altro; non ha importanza l’aspetto formale (anche un tovagliolo di carta spiegazzato acquisterà dignità di supporto se utilizzato in nome dell’urgenza creativa). Importante sarà invece prendere l’abitudine ad avere idealmente sempre con sé questo “diario grafico” nel quale registrare quotidianamente e con immediatezza immagini, forme, intuizioni, suggestioni, visioni, possibili configurazioni.

Tengo a ribadire l’importanza dell’esercizio quotidiano quale unico strumento  per giungere alla completa padronanza del “mezzo” disegno e alla massima  immediatezza espressiva, escludendo così qualsiasi interferenza tra l’intelletto che concepisce la forma e la mano che la disegna.

“Ogni dì non manchi di disegnar qualche cosa” raccomanda all’artista Cennino Cennini, perché il disegno è “El fondamento dell’arte”.

La potenzialità creativa del linguaggio grafico é data in ragione del valore privato, intimo del disegno. E partendo da  Leonardo fino a Matisse, Klee e a tutt’oggi è proprio questo aspetto interiore, autoriflessivo che si evidenzia.

 “Ho sempre considerato il disegno come un mezzo per esprimere sentimenti intimi e descrivere stati d’animo...” (Henri Matisse)

Il disegno, all’interno del “diario grafico”  diviene “confessione creatrice” (Paul Klee) per la differente condizione mentale e sociale con la quale viene praticato, rispetto all’impegno pubblico dell’opera “finita”.

 

Laboratorio

Nell’attività di laboratorio verrà affrontato l’ambito del disegno che si configura come opera d’arte autonoma e compiuta.

Lo studente verrà stimolato ed indirizzato nella ricerca del mezzo e del supporto più consoni ad esprimere le proprie intenzionalità e  giungere ad un opera finale “da esposizione”.

Non più un colloquio intimo di ricerca, ma un lavoro compiuto che, pur mantenendo la tensione creativa e della ricerca tipiche del disegno, appartiene ad un universo di conoscenze acquisite, sperimentate, più che di sondaggi e di ipotesi.

 

Modalità d’esame

Valutazione degli elaborati grafici realizzati dallo studente durante l’anno.