Biblioteca

Biblioteca contemporanea

Docente responsabile: prof. Franco Tagliapietra

Servizio al pubblico a cura di: Costruendo Società Cooperativa Studentesca Venezia

E mail: biblioteca@accademiavenezia.it

Orario di apertura: da lunedì a venerdì dalle ore 10 alle ore 17.

AVVISO: per tutto il mese di settembre la biblioteca rimarrà chiusa per restauro.

La Biblioteca dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, dichiarata di interesse locale dalla Direzione Beni Culturali della Regione Veneto, dalla fine del 2001 ha sede presso l’antico Ospedale degli Incurabili alle Zattere. La Biblioteca è aperta a tutti coloro che ne facciano esplicita richiesta, presa visione del Regolamento, e previo il rilascio di una tessera d’iscrizione.

Il patrimonio librario moderno della Biblioteca, che si arricchisce annualmente grazie ad acquisti e donazioni, comprende libri e periodici posteriori al 1850, una diateca, materiale audiovisivo e in formato digitale.

Per la ricerca bibliografica sul patrimonio librario della Biblioteca, gli utenti possono servirsi dei cataloghi a schede cartacee. È in corso l’inserimento del patrimonio librario della Biblioteca nelle Biblioteche del Polo Veneziano SBN, consultabile on line.

I libri inventariati sono circa 16.000 di prevalente argomento artistico. Essi sono disponibili alla lettura tramite richiesta al bibliotecario; una parte del patrimonio, che riguarda opere di carattere generale, enciclopedie e dizionari, è invece disponibile direttamente all’utente in uno spazio a scaffale aperto.

Nella Biblioteca sono attivi i servizi di distribuzione, informazioni bibliografiche, prestito e riproduzione.

Alcune postazioni informatizzate sono a disposizione degli utenti per la consultazione on line dei cataloghi e a supporto di attività di studio e di ricerca.

 

Fondo Elena Bassi

Avviso: il fondo Elena Bassi è in fase inventariazione e, al momento, non consultabile.

Nel gennaio e febbraio del 2014 è stata completata la ricognizione del Fondo Elena Bassi, raccolto in 55 faldoni. Entro la fine del 2014 si prevede la completa catalogazione e digitalizzazione dello stesso.

Nel complesso il fondo offre un’ampia documentazione dei suoi studi e delle sue ricerche relative, oltre al neoclassicismo (che ha rappresentato il suo principale interesse sin dal 1936), ad argomenti molto diversi, sviluppati dagli anni ’40 fino agli anni ’80 con continuità.

La documentazione più ricca riguarda:

  • la storia dell’Accademia, dalla fondazione (1750) ai primi decenni del Novecento (1949) e dei suoi rapporti con le Biennali di Venezia;
  • la cultura neoclassica, nella sua produzione artistica in architettura, pittura e scultura, con particolare riferimento a Canova e all’architettura a Venezia;
  • la storia dell’architettura della città, dal Cinquecento fino a tutto l’Ottocento.

La ricca documentazione iconografica dell’architettura, dal Cinquecento all’Ottocento e riferita specialmente a Venezia, proviene dal “R.I.B.A.” e dal “Courtauld Institute of Art”.

Vi si trovano inoltre diversi carteggi con varie istituzioni italiane e straniere, tra cui si annoverano:

  • l’Istituto di studi neoclassici della “Mailmaison” di Parigi (anni ’70);
  • la “C.I.S.A. Andrea Palladio” di Vicenza;
  • l’Università di Padova (1958-1970);
  • la Sezione veneziana di “Italia Nostra” (1960-1980);
  • la “Fondazione Giorgio Cini” (1960-1980);
  • Musei Civici Veneziani (1960-1980);
  • l’Accademia Nazionale dei Lincei (1960-1980);
  • il Museo di Bassano (1960-1980).

Si aggiunge un ricco e prezioso materiale iconografico (lastre, stampe, fotografie, diapositive, microfilm, fotocopie di opere artistiche e architettoniche), studiato prevalentemente da Elena Bassi.

Presso l’Accademia, erano già stati depositati altri materiali: estratti della Bassi e di altri docenti, pubblicazioni, riviste, ritagli di giornali, nonché la donazione Emilio Vedova. 

Dono Polano

Sergio Polano (Livorno 1950) si è laureato in architettura con Manfredo Tafuri, presso l’Iuav di Venezia, ove ha iniziato l’attività accademica (1974-89); da professore associato di storia dell’architettura contemporanea ha insegnato presso gli atenei di Udine (1989-91) e di Ferrara (1991-96). Tornato nel 1996 all’Università Iuav di Venezia, vi ha concluso la carriera accademica nel 2008 da professore ordinario di storia dell’arte contemporanea. 

Dal 1979 al 2010 ha pubblicato una quindicina di volumi (quali le monografie su Theo van Doesburg, J.J.P. Oud, Hugo Häring, H.P. Berlage, Joze Plecnik, Carlo Scarpa, Santiago Calatrava, Achille Castiglioni, Michele de Lucchi, e due fortunate antologie di saggi sulla grafica); suoi oltre 400 contributi, in riviste e periodici, relativi all’architettura contemporanea e alla grafica, all’allestimento e al disegno industriale.

Nel marzo 2013 ha voluto donare all’Accademia di Belle Arti di Venezia oltre 1600 pubblicazioni della sua biblioteca, relative a temi d’arte, architettura, allestimento e design, con particolare attenzione alla cultura olandese.

 

L’Accademia, nel corso di un anno, ha provveduto a catalogare ed archiviare questo patrimonio bibliografico, per renderlo disponibile sia sull’opac del polo, sia in quello nazionale. L’interesse scientifico di questa donazione arricchisce le raccolte della biblioteca dell’Accademia, fornendo ulteriore valida materia per le ricerche didattiche e per gli studi storico-critici.

Gloria Vallese, Elisa Viola, L'Accademia di Venezia. I maestri, le collezioni, le sedi, Venezia, Marsilio 2005.