Biblioteca contemporanea
Referenti: Franco Tagliapietra; consulente esterna: Angela Munari
Servizio al pubblico a cura di: Costruendo Società Cooperativa Studentesca Venezia
E mail: biblioteca@accademiavenezia.edu
Orario di apertura: lunedì, martedì e mercoledì dalle 12 alle 17; giovedì e venerdì dalle 9 alle 14.
La Biblioteca dell’Accademia di Belle Arti di Venezia, dichiarata di interesse locale dalla Direzione Beni Culturali della Regione Veneto, dalla fine del 2001 ha sede presso l’antico Ospedale degli Incurabili alle Zattere. La Biblioteca è aperta a tutti coloro che ne facciano esplicita richiesta, presa visione del Regolamento, e previo il rilascio di una tessera d’iscrizione.
Il patrimonio librario moderno della Biblioteca, che si arricchisce annualmente grazie ad acquisti e donazioni, comprende libri e periodici posteriori al 1850, una diateca, materiale audiovisivo e in formato digitale.
Per la ricerca bibliografica sul patrimonio librario della Biblioteca, gli utenti possono servirsi dei cataloghi a schede cartacee. È in corso l’inserimento del patrimonio librario della Biblioteca nelle Biblioteche del Polo Veneziano SBN, consultabile on line.
I libri inventariati sono circa 16.000 di prevalente argomento artistico. Essi sono disponibili alla lettura tramite richiesta al bibliotecario; una parte del patrimonio, che riguarda opere di carattere generale, enciclopedie e dizionari, è invece disponibile direttamente all’utente in uno spazio a scaffale aperto.
Nella Biblioteca sono attivi i servizi di distribuzione, informazioni bibliografiche, prestito e riproduzione.
Alcune postazioni informatizzate sono a disposizione degli utenti per la consultazione on line dei cataloghi e a supporto di attività di studio e di ricerca.
Fondo Elena Bassi
Referente: Ornella Fontanari
I materiali del Fondo Elena Bassi sono stati inventariati in un elenco di 32 fogli, depositati dal 2005 presso la Biblioteca contemporanea e lì raccolti in 55 faldoni.
Nel complesso il fondo offre un’ampia documentazione dei suoi studi e delle sue ricerche relative, oltre al neoclassicismo (che ha rappresentato il suo principale interesse sin dal 1936), ad argomenti molto diversi, sviluppati dagli anni ’40 fino agli anni ’80 con continuità.
La documentazione più ricca riguarda:
- la storia dell’Accademia, dalla fondazione (1750) ai primi decenni del Novecento (1949) e dei suoi rapporti con le Biennali di Venezia;
- la cultura neoclassica, nella sua produzione artistica in architettura, pittura e scultura, con particolare riferimento a Canova e all’architettura a Venezia;
- la storia dell’architettura della città, dal Cinquecento fino a tutto l’Ottocento.
La ricca documentazione iconografica dell’architettura, dal Cinquecento all’Ottocento e riferita specialmente a Venezia, proviene dal “R.I.B.A.” e dal “Courtauld Institute of Art”.
Vi si trovano inoltre diversi carteggi con varie istituzioni italiane e straniere, tra cui si annoverano:
- l’Istituto di studi neoclassici della “Mailmaison” di Parigi (anni ’70);
- la “C.I.S.A. Andrea Palladio” di Vicenza;
- l’Università di Padova (1958-1970);
- la Sezione veneziana di “Italia Nostra” (1960-1980);
- la “Fondazione Giorgio Cini” (1960-1980);
- i Musei Civici Veneziani (1960-1980);
- l’Accademia Nazionale dei Lincei (1960-1980);
- il Museo di Bassano (1960-1980).
Si aggiunge un ricco e prezioso materiale iconografico (lastre, stampe, fotografie, diapositive, microfilm, fotocopie di opere artistiche e architettoniche), studiato prevalentemente da Elena Bassi.
Presso l’Accademia, erano già stati depositati altri materiali: estratti della Bassi e di altri docenti, pubblicazioni, riviste, ritagli di giornali, nonché la donazione Emilio Vedova.
- Gloria Vallese, Elisa Viola, L’Accademia di Venezia. I maestri, le collezioni, le sedi, Venezia, Marsilio 2005.