Archivio dell’Accademia di Belle Arti di Venezia
Dorsoduro, 423 – 30123 Venezia
Tel. 041/2413752
Fax 041/5230129
E-mail archiviostorico@accademiavenezia.it
Responsabile: Giovanni Benzoni, presidente dell’Accademia di belle arti di Venezia
Referente: Evelina Piera Zanon, archivista
Orario e modalità di accesso
L’archivio è aperto il lunedì dalle 9.00 alle 13.00, previo appuntamento
L'archivio resterà chiuso nei mesi di luglio e agosto 2010 per lavori
Per accedere alla sala di studio è necessario presentare una richiesta nella quale si dichiara, oltre ai dati personali, l'argomento e lo scopo della ricerca. La domanda può essere inoltrata via mail o per posta al Direttore dell’Accademia
L'archivio è stato dichiarato di interesse storico particolarmente importante dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali - Soprintendenza Archivistica per il Veneto e di interesse locale dalla Direzione Beni Culturali della Regione Veneto
La documentazione conservata presso l’archivio attesta l’intensa attività svolta dall’Accademia, dalla metà del XVIII alla metà del XX secolo, nell’organizzazione dei corsi e delle varie scuole, nella didattica, nell’allestimento e nella gestione delle Gallerie (fino al 1878), nella preparazione delle annuali esposizioni, nella conservazione e nel restauro di tutte le opere d’arte di Venezia e del Veneto. Grazie ad un progetto dell’Accademia e dalla Soprintendenza archivistica per il Veneto, finanziato dal Ministero per i beni e le attività culturali, sono stati riordinati, inventariati e informatizzati i seguenti fondi:
- Veneta pubblica accademia di pittura, scultura e architettura, 1750-1806 (docc. 1756-1807); regg. 10, filze 11. Comprende Registri delle cariche, Delibere e atti accademici e Libri degli studenti.
- Accademia di Belle Arti di Venezia, 1806-sec. XX metà; bb. 300, regg. 240 (dati parziali riferiti alla parte finora inventariata). Costituisce il nucleo documentario più consistente e comprende le serie principali Atti dell’Accademia (1806-1878), Protocolli (1831-1930) e Repertori degli atti dell’Accademia (1831-1908); Atti e Protocolli del Collegio degli accademici (1879-1933), Matricole generali degli alunni (1807-1941), Cataloghi delle scuole (1834-1878), Matricole degli alunni della Scuola libera di pittura, scultura e architettura (1892-1924), della Scuola libera del nudo (1893-1933), della Scuola libera di incisione (1912-1933) e del Liceo artistico (1924-1935); Ufficio per le licenze d’esportazione d’oggetti d’arte (1871-1896) e Atti e discorsi dell’Accademia (1808-1906). La serie Atti e altra documentazione successiva al 1878 non è ordinata.
- Collegio dei pittori di Venezia, 1764-1792, costituito da un unico registro di Capitoli.
- Carte Pietro Edwards, 1770-1820, fascc. 9
- Carte Antonio Diedo, 1787-1846, fascc. 30
Gli ultimi due fondi conservano appunti, lezioni, discorsi, carte di famiglia e documenti inerenti l’attività professionale svolta da Edwars e Diedo presso l’Accademia e altri Istituti.
Strumenti di corredo: inventario cartaceo e banca dati (in corso di aggiornamento).
La documentazione non riordinata è esclusa dalla consultazione.
Fondo Storico
Commissione Fondo Storico: Alberto Giorgio Cassani, Diana Ferrara, Sileno Salvagnini. Consulente esterna: Angela Munari.
Il Fondo Storico nel suo insieme, raccoglie la storia e gli aspetti della vita di una delle più illustri Accademie d’Italia, testimonianza della didattica dell’arte dei secoli passati e caratteristico insieme di opere illustrate finalizzate all’educazione degli artisti. Esso è parte di un ricco e praticamente inedito patrimonio costituito da: Fondo librario, Gabinetto disegni e stampe, Raccolta di calchi e sculture in gesso e da alcuni mobili e dipinti.
Fondo librario.
L’antica biblioteca prese consistenza nell’Ottocento dopo la soppressione di chiese e conventi in età napoleonica ed in seguito ad acquisti per l’aggiornamento e la formazione di docenti e studenti, e a donazioni. Oltre ai due incunaboli, una rara edizione del 1485 del De re aedificatoria di Leon Battista Alberti e l’Hypnerotomachia Poliphili di Francesco Colonna del 1499, la fisionomia della raccolta è definita da esemplari di materie connesse all’arte, trattati archeologici, di decorazione e costume, teorie della rinascenza e del manierismo, cultura neoclassica, architettura e prospettiva, mirabilia, guide ai luoghi di culto, scienza ottica e gnomonica, filosofia dell’arte, iconografia sacra e profana, mitologia e anatomia.
Ordinato in un documento Excell “Indice generale cronologico dei volumi antichi del Fondo Storico, Accademia di Belle Arti di Venezia”, i volumi a stampa sono in fase di catalogazione in SBN-Antico, grazie alla collaborazione con il Polo Marciano, di cui la biblioteca fa parte e con la Soprintendenza ai Beni Librari del Veneto.
Gabinetto disegni e stampe
Anche i disegni e le stampe, attualmente in fase di studio, specie per ciò che riguarda il loro ingresso in Accademia, ad un primo esame risultano sostanzialmente formati da fondi con materiali di concorsi per alunni – ad esempio, di Camillo Boito per l’architettura -; da fondi con disegni e stampe di architetti come Antonio Diedo, Giannantonio Selva e Giacomo Quarenghi; da fondi di pittori come Giovanni Carlo Bevilacqua (1775 - 1849) e architetti come Guido Cirilli (1871 – 1954), di cui si possiede pressoché l’intero corpus di disegni; da acquisizioni e donazioni; infine, da fogli di lavoro che servivano per la didattica.
Pur essendo in massima parte del Sette e dell’Ottocento, il Gabinetto annovera anche fogli rari di stampe del Rinascimento veneto come la Ninfa in un paesaggio di Giulio Campagnola, i Baccanali e il Cristo tra sant’Andrea e Longino di Andrea Mantenga. Sono poi da ricordare, fra le altre, incisioni di Cristofano Robetta, Albrect Dürer, Marcantonio Raimondi, Luca di Leida, Giovanni Benedetto Castiglione, Rembrandt, Pietro Santi Bartoli, Domenico Rossetti, Giovan Battista Piranesi, Marco Alvise Pitteri, Francesco Bartolozzi, Domenico Cunego ecc.
E’ stata avviato il progetto di catalogazione delle stampe del XVI secolo.
Raccolta di calchi e sculture in gesso
Il momento aureo della formazione della Gipsoteca dell'Accademia fu nel primo decennio dell'Ottocento, allorché, auspice Canova, essa acquistò quanto restava della Galleria di Filippo Farsetti, dispersa negli anni precedenti in tutta Europa. Nel 1819, il grande riformatore dell'Accademia nonché amico e mentore del Canova, Leopoldo Cicognara, la arricchì di 23 fra calchi e bassorilievi del Partenone appartenenti alla collezione di Lord Elgin, avuti dallo stesso Cicognara dal Re d'Inghilterra come omaggio per aver avuto in regalo la sua Storia della scultura ed il calco di uno dei cavalli di S. Marco. Quattro anni dopo fu la volta del principe ereditario Luigi di Baviera a donare all'Accademia i calchi del tempio di Atena Aphaia ad Egina; infine, nel 1824 furono dati alcuni calchi di celebri opere canoviane. Purtroppo, solo una parte di questi gessi è stata trasportata nella nuova sede dell’Accademia agli Incurabili, mentre l’altra - attribuita al Museo - è rimasta nell’edificio storico, attuale sede delle Gallerie dell’Accademia.
Bibliografia
- Elena Bassi, La Regia accademia di belle arti di Venezia, Firenze, Le Monnier, 1941;
- Elena Bassi, L'Accademia di belle arti di Venezia nel suo bicentenario 1750-1950, Venezia, Accademia di belle arti editrice, 1950;
- Elena Bassi, Atti e memorie dell’Accademia di belle arti di Venezia, Venezia, Accademia di Belle arti editrice, 1959;
- Gino Fogolari, L'Accademia veneziana di pittura e scoltura del Settecento, in «L'arte»,XVI, 1913;
- Antonio Dall'Acqua Giusti, L'Accademia di Venezia. Relazione storica per l'Esposizione di Vienna del 1873, Venezia, Visentini, 1873;
- Antonio Dall’Acqua Giusti, La Galleria dell'Accademia di Venezia. Relazione storica per l'Esposizione di Vienna del 1873, Venezia, Visentini, 1873.
- Gloria Vallese, Elisa Viola, L’Accademia di Venezia. I maestri, le collezioni, le sedi, Venezia, Marsilio 2005;
- Maria Cristina Bandera, Giovanni Carlo Bevilacqua 1775-1849. I disegni dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, Venezia, Marsilio, 2002;
- Vanni Tiozzo, Dal decalogo Edwards alla Carta del Restauro, Saonara, Il Prato, 2000;
- Le opere Albertiane conservate nel Fondo Storico dell'Accademia di Belle Arti di Venezia, a cura di: Alberto Giorgio Cassani, Diana Ferrara, Angela Munari, Venezia, Accademia di Belle Arti, 2007;
- Sileno Salvagnini, Il sistema delle arti in Italia, 1919-1943, Bologna, Minerva, 2000.
- Sandra Moschini Marconi, Gallerie dell'Accademia di Venezia. Opere d'arte dei secoli XIV e XV, Roma, Istituto poligrafico dello Stato, 1955;